Piccoli gesti

Ci sono persone che non conoscerai mai ma con cui si crea un rapporto, anche se piccolo.

Era il mio terzo anno di Università. Era quello il periodo.

La mattina mi alzavo presto, facevo colazione davanti alla tv, sulla mia poltroncina verde e poi mi preparavo. Quando ero pronta, tornavo in camera e aprivo la finestra. E’ successo così, un giorno, aprendo la finestra. Io e il tizio che abitava nel palazzo di fronte, sul piano che si trovava alla stessa altezza del mio, quel giorno iniziammo a salutarci.
Divenne quotidianità.
Era una cosa semplice, un buongiorno, un ciao o un’alzata di mano. Nulla di più.
Non so quanti anni avesse né se vivesse da solo, se avesse una famiglia, o un gatto o un cane.

Sapevo solo questo, che ci saremmo salutati di nuovo il giorno dopo, finché non finì l’anno.

Era l’ultimo giorno in quell’appartamento, avevo accatastato le mie cose e mi ero preparata per andare ad una festa, da lì a poco. Quella sera, mentre fumavo una sigaretta, da balcone a finestra parlammo un pò, un mini scambio di battute. Non ricordo le parole esatte so solo che, dopo avergli detto che avrei cambiato casa, lo salutai per l’ultima volta.

Mi piacciono i piccoli gesti!

Una sassolina

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