Vorrei scriverti…

Hai mai voluto scrivere una lettera che nessuno leggerà mai?
Hai mai desiderato dire quelle parole che stanno sotto al tuo sasso?
Hai mai voluto dire addio a qualcuno e non riuscirci?

Io un giorno lo dirò a te, a te che mi fai sentire sempre in colpa, nei momenti meno opportuni, a te che mi sei stata vicina nei momenti più difficili. A te che mi fai sentire in colpa ogni volta che vorrei dirti “Addio!”
Sai quanto lo vorrei? Sai quanto vorrei non pensare più a te? E invece alcune volte mi torni in mente sempre e solo tu. Quando non ce la faccio più, quando la mattina inizia col piede sbagliato, quando ho paura che tutte le cose che faccio non servano a niente. Ci sei sempre tu o, anche se non ci sei, sei nei miei pensieri. Sei stata sempre nei miei pensieri e a volte, ancora oggi, sei la mia ancora di salvezza. Non faccio nulla di quello che mi metti in mente di fare ma ti penso. Ti penso perché anche il solo pensarti mi fa bene o mi fa male, non lo so, mi fa tornare in uno stato a cui forse non vorrei tornare e allora ti scaccio via, litigo con te, ma non più con la parte buona di me stessa.

Ora c’è questo periodo. Mi sento sbagliata, come spesso accade. Mi sembra che la mia vita non vada da nessuna parte. Sto su una nave e mi faccio trasportare dal vento. Ma io quel vento non lo sopporto perché mi porterà di nuovo al fallimento. Lo so, ne sono sicura. Ci sono sempre persone più brave di me, persone che non credono in me, persone che mi fanno sentire una nullità e persone che mi hanno delusa – certo, non solo quelle, ma si sa, quando si sta nella fase no, si pensa sempre al male -. Allora torno da te, tu mi hai fatto male, ma l’ho scelto io, tu sei la me stessa che mi stringeva una corda al collo mentre mi accarezzava i capelli e mi diceva “Andrà tutto bene!”.
Sai, io a quelle parole credevo perché ho sempre pensato che avere un cuore di pietra e non sapere nemmeno se stare bene o male sarebbe stato meglio del sentire sentimenti che non avrei voluto provare.
Torno da te quando la vita è troppo, torno da te che mi fai arrabbiare col mondo. Sai, questa cosa credo non cambierà mai e me l’hai insegnata tu: la rabbia è il sentimento più forte!
Quando sei arrabbiata non hai più paura, nessuna paura del fallimento, nessuna paura del sentirsi sola, nessuna paura del non farcela, anzi io quando ce l’ho col mondo è proprio in quel momento che riesco a lottare di più. E questo lo devo solo a te. Ce l’avevo col mondo intero – e ancora non capisco perché – (a volte ce l’ho ancora col mondo intero e ancora non capisco perché) e tu mi hai teso la mano e mi hai detto “Ce la faremo!”
Forse ti ho delusa perché non sono mai arrivata alla perfezione a cui, insieme, aspiravamo e ad un certo punto ho scelto di fare un passo indietro e lasciarla quella mano. A volte mi chiedo se sarei mai riuscita a diventare uno scheletro, forse no, perché ho l’istinto di sopravvivenza nel DNA, più di quanto credessi. Non ero nulla, nemmeno uno scheletro. Forse era solo un sasso allo stadio primordiale. Ero un sasso spigoloso che non voleva essere levigato.
Ora è tutto diverso ma mi manchi, a volte mi manchi come l’aria!

UnaSassolina

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